90 anni Olimpia · Storia 88 di 90
Paolo Vittori
Nato a Gorizia nel 1938, Vittori fu uno dei primi esempi in Italia di ala moderna, capace di aprire il campo, creare vantaggi con il palleggio e leggere le situazioni con anticipo. Dopo aver mosso i primi passi a Bologna con la Moto Morini nella stagione 1958/59, fu notato da Cesare Rubini e Adolfo Bogoncelli che ne intuirono il potenziale e lo portarono a Milano, dove approdò nel 1959 per indossare la maglia del Simmenthal.
Con l’Olimpia, Vittori giocò sei stagioni consecutive, dal 1959 al 1965, contribuendo in modo determinante alla conquista di quattro Scudetti (1960, 1962, 1963 e 1965). In maglia biancorossa disputò 139 partite ufficiali e fu due volte miglior realizzatore del campionato italiano: nel 1961 con 509 punti e nel 1965 con 562.
Nel 1965, nel pieno della maturità agonistica, Vittori lasciò l’Olimpia per passare all’Ignis Varese. Una scelta che, all’epoca, fece scalpore. I trasferimenti diretti tra Milano e Varese erano rari e molto discussi, e il passaggio di uno dei simboli dell’Olimpia alla storica rivale segnò un punto di svolta anche a livello mediatico. Da quel momento, il suo nome rimase legato a doppio filo a entrambe le società, dividendo l’affetto degli appassionati.
A Varese, Vittori completò una carriera già straordinaria. Vinse altri due Scudetti (1970 e 1971), due Coppe dei Campioni (1970 e 1972), due Coppe Intercontinentali (1970 e 1973) e due Coppe Italia. Vestì anche la maglia dell’Ignis Sud Napoli prima di concludere il suo percorso da giocatore con la promozione in Serie A ottenuta con Rieti nel 1973, disputando poi la sua ultima stagione nella massima serie nel 1973/74 con la Brina Rieti.