90 anni Olimpia · Storia 79 di 90
Giuseppe Brumatti
Nato a Gorizia nel 1948, Giuseppe Brumatti crebbe cestisticamente nelle squadre giovanili locali, dove mise subito in evidenza qualità atletiche e tecniche non comuni. Ala di 190 centimetri, rapido, resistente e dotato di un efficace arresto e tiro dalla media distanza, Brumatti si distinse fin dalle prime stagioni per continuità di rendimento e affidabilità, due tratti che segnarono l’intera sua carriera.
Il suo talento non passò inosservato: Bogoncelli e Rubini ne intuirono precocemente il potenziale e lo portarono a Milano appena diciottenne. L’esordio in Serie A con il Simmenthal Milano avvenne in un contesto altamente competitivo, ma Brumatti dimostrò subito di poter reggere il livello, ritagliandosi progressivamente un ruolo centrale nelle rotazioni.
Tra il 1967 e il 1977 Brumatti vestì ininterrottamente la maglia dell’Olimpia Milano per dieci stagioni, totalizzando 251 presenze e 3.591 punti realizzati, con una media di 13 punti a partita. Numeri che raccontarono non solo la sua efficacia offensiva, ma soprattutto la sua costanza nel tempo. Dal 1975 al 1977 ricoprì anche il ruolo di capitano.
Il palmarès milanese certifica l’impatto della sua esperienza: uno Scudetto nel 1972, tre Coppe delle Coppe (1971, 1972 e 1976) e una Coppa Italia nel 1972. Brumatti fu uno dei protagonisti di quell’Olimpia capace di attraversare anni complessi, segnati da ricostruzioni e confronti durissimi con l’Ignis Varese, affrontata anche in tre spareggi. Fu un ciclo in cui Milano vinse meno di quanto avrebbe potuto in altri contesti storici, ma costruì comunque una solida identità europea.
Sul piano tecnico, Brumatti evolse da ala a esterno completo, diventando una guardia estremamente difficile da contenere in attacco. Il suo palleggio, arresto e tiro divenne un marchio di fabbrica, così come l’intesa con Giulio Jellini, con cui formò uno dei backcourt più efficaci del campionato italiano.
Terminata l’esperienza milanese nel 1977, Brumatti proseguì la sua carriera ad altissimo livello. A Torino, con l’Auxilium, disputò sei stagioni di grande rendimento. Successivamente approdò a Reggio Emilia, dove giocò quattro stagioni, prima di chiudere il suo lungo percorso agonistico a Verona e, infine, alla Mens Sana Siena nella stagione 1989/90.
Dopo il ritiro, Brumatti rimase nel mondo della pallacanestro come dirigente sportivo, operando a Verona, Livorno e nella sua Gorizia, restituendo al movimento parte dell’esperienza maturata in oltre vent’anni di attività ad alto livello.
Brumatti si spense nel 2010, a soli 62 anni.