90 anni Olimpia · Storia 55 di 90
L’addio di Bogoncelli
Dopo 34 anni alla guida dell’Olimpia Milano, Adolfo Bogoncelli passò la mano. L’annuncio ufficiale arrivò il 5 giugno 1980: la famiglia Gabetti, nome di rilievo nel panorama economico-finanziario italiano, rilevò le quote del club e pose le basi per un nuovo ciclo nella storia della società.
Fu un passaggio che chiuse un’epoca. Bogoncelli, figura centrale nella costruzione del basket moderno in Italia, trasformò una realtà cittadina in una potenza nazionale ed europea. Sotto la sua gestione l’Olimpia vinse 14 scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa Latina e tre Coppe delle Coppe, aprì la strada alla sponsorizzazione privata con Simmenthal, diede dignità professionale alla figura del dirigente sportivo e costruì un’identità tecnica precisa, fondata su disciplina, innovazione e cultura del lavoro.
A spiegare le ragioni dell’operazione fu direttamente Gianmario Gabetti, che dichiarò: «Noi - disse Gianmario Gabetti - un mese fa avevamo deciso di rinunciare alla sponsorizzazione con il basket perché mio padre riteneva che, nel particolare momento italiano, non fosse giusto pubblicizzare l’affitto e la vendita di quelle case che la gente non riesce a trovare. Ma nei tre anni trascorsi a Cantù ci siamo appassionati a questo sport e, offertasi l’occasione di rientrare come dirigenti sportivi e non più come sponsor, abbiamo risposto affermativamente all’offerta del dottor Bogoncelli».
L’Olimpia era già ripartita da una nuova guida tecnica: Dan Peterson, subentrato nel 1978, stava cercando di ricostruire dalle macerie di fine anni Settanta. L’arrivo dei Gabetti portò risorse, metodo e una visione aziendale più strutturata. Fu una transizione da modello personale a gestione manageriale, che cambiò la fisionomia del club anche fuori dal campo.
L’innesto decisivo avvenne l’anno seguente: nel 1981, l’Olimpia riuscì a strappare Dino Meneghin a Varese, completando un’operazione che mutò gli equilibri del basket italiano e acquisì Roberto Premier. Nella stagione 1981-82 arrivò il ventesimo scudetto, atteso da tempo, e con esso si aprì una nuova fase vincente.
Quel 5 giugno 1980 fu il primo tassello di una rinascita, ma l’Olimpia restò fedele alla sua natura: costruita per stare in alto.