90 anni Olimpia · Storia 44 di 90

La lettera di ringraziamento di Bill Bradley

294 parole · 2 minuti di lettura · Testo di Giuseppe Marmina

Il 6 maggio del 1966, il Corriere della Sera pubblicò una lettera firmata da William Warren Bradley, detto Bill. Una delle figure più straordinarie della storia dello sport americano. Un campione olimpico, un futuro senatore, un uomo di pensiero che aveva scelto l’Italia – e Milano – per un’esperienza unica, vissuta in maglia Simmenthal.

La lettera, datata 29 aprile, è un piccolo gioiello di eleganza e riconoscenza. Scritta al termine della stagione 1965-66, rappresenta il saluto di Bradley al basket italiano e al pubblico milanese che l’aveva accolto come un figlio.

Ecco le sue parole, pubblicate integralmente dal Corriere:

“Alla gente di Milano.

Questa lettera dovrebbe forse essere indirizzata ai tifosi di pallacanestro milanesi, ma sento di doverla estendere anche al commesso di un negozio, al cameriere, a ogni persona incontrata in città. Tutti, in qualche modo, hanno contribuito a costruire il ricordo dell’anno che ho trascorso con la Simmenthal. È con questo spirito che desidero rivolgere un ringraziamento pubblico alla famiglia Simmenthal, al pubblico del basket e, se mi è concesso, alla cittadinanza nel suo complesso, per avermi regalato un’esperienza che conserverò a lungo nella memoria.

A mio avviso, il tifo visto nelle partite contro il Malines, il Real Madrid e Bologna è stato il migliore che abbia mai avuto attorno a me in campo. Spero davvero che la pallacanestro possa continuare a crescere in Italia, perché ritengo sia lo sport più bello del mondo.

Rinnovo il mio grazie a tutti coloro che mi hanno accolto con generosità e calore durante la mia permanenza. Ho apprezzato ogni gesto e spero di poter tornare spesso a Milano in futuro.

Con riconoscenza,
Bill Bradley

Parole semplici, eppure potenti. Un testamento umano e sportivo che restituisce tutta la dimensione di un ragazzo colto, curioso e rispettoso.

Tutte le 90 storieSegnala una correzione