90 anni Olimpia · Storia 62 di 90
Quando la capienza del PalaLido venne aumentata per un sogno chiamato Bradley
Alla vigilia del secondo confronto di Coppa dei Campioni tra Simmenthal e Hapoel Tel Aviv il 16/12/1965, a Milano si parlò di pubblico che non voleva restare fuori.
Il problema, per la società di Adolfo Bogoncelli, era semplice e gigantesco allo stesso tempo: come aumentare la capienza del Palalido, con la diretta televisiva annunciata e una città intera che voleva vedere con i propri occhi Bill Bradley, il superasso americano? La soluzione fu concreta, quasi artigianale: dietro i due canestri vennero montate in poche ore due tribunette in tubi d’acciaio, capaci di ospitare 298 persone esatte. Il Palalido arrivò così a sfiorare quota 6.000 spettatori. Milano rispose presente.
Sul parquet, il verdetto dell’andata aveva già messo in discesa il discorso qualificazione: 80-65 a Tel Aviv, terzo turno praticamente ipotecato. Ma dall’altra parte c’era orgoglio. L’Hapoel arrivò in città con i suoi tredici giocatori al seguito e con le parole fiere del tecnico Shelah: «Anche se le probabilità di rimonta sono meno che zero, vogliamo batterci con tutto il coraggio che abbiamo. Loro hanno quei due americani… daranno spettacolo. E noi pure».
Bradley, intanto, guardava già oltre. Tre giorni e mezzo di allenamenti, quindici ore complessive in palestra. «Voglio vincere con il Simmenthal la Coppa europea», dichiarò senza esitazioni. Cesare Rubini gli rispose sorridendo che le vere difficoltà dovevano ancora arrivare: avanti, sul sentiero della Coppa, ci sarebbero state squadre pronte a difendere a zona. Bradley non si scompose: «Benissimo. Se faranno la zona, li batteremo con più facilità».
Ma quell’americano elegante e implacabile non stupiva solo per ciò che faceva con la palla in mano, stupiva per tutto il resto. Il giorno prima della partita chiese addirittura un colloquio con il sindaco di Milano, il professor Bucalossi. Voleva parlare di problemi di vita milanese: era già una figura pubblica, un uomo che osservava, studiava, e s’interessava.
Il Simmenthal vinse contro l’Hapoel Tel Aviv 87-53 con 25 punti di Bradley.